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| editoriale |
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| L'intervento del segretario del PD di Campobasso sull'attuale quadro politico |
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Politica e responsabilità
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di Giose Trivisonno
Nella politica molisana vanno introdotte parole d’ordine, serve un messaggio forte da dare a tutti i cittadini della nostra regione: responsabilità. La classe politica deve compiere un sforzo per uscire dal perenne ( e dannoso) clima elettorale per entrare in una fase in cui non ci si sfida più in termini di promesse fantasiose ma di politiche necessarie per la sopravvivenza del nostro territorio. Invece avviene tutto il contrario, sia nel centrodestra che nel centrosinistra. Faccio tre esempi.
Michele Iorio si erge a difensore del Molise contro le decisioni del governo Berlusconi – Tremonti - Bossi. Si tratta di una cosa inaccettabile e fuori luogo: i debiti non li ha inventati il governo di Roma ma sono frutto della gestione clientelare e sprecona di chi ha gestito la cosa pubblica in Molise nell’ultimo decennio. Il governatore deve assumersi le proprie responsabilità, deve ammettere il fallimento complessivo della sua politica: non c’è stata autostrada, non c’è stato sviluppo, non si sono migliorati i servizi sanitari a fronte di una spesa cresciuta a dismisura. Sarà la storia della nostra regione a condannare definitivamente e senza appello gli anni del governo Iorio. E’ il momento di dire basta a chi ha accumulato debiti su debiti distribuendo ad amici e compari incarichi, consulenze e posti a tempo determinato che quasi sempre scadono e si rinnovano a ridosso delle campagne elettorali. Così come sulle tematiche legate all’energia: la destra locale si accorge solo oggi che Berlusconi è favorevole al nucleare ma prova in modo ipocrita a erigersi come baluardo a difesa del nostro territorio. I nostri onorevoli Di Giacomo e De Cammillis sono ancora favorevoli (come nel 2008 in campagna elettorale) al ritorno dell’Italia al nucleare? Se la risposta è affermativa perché sono contrari al nucleare in Molise? Da qualche parte si dovrà pur mettere, o no? Il Partito Democratico è, invece, contrario al nucleare ad ogni livello. Ci vuole un po’ di coerenza.
La stessa coerenza che deve aver il PD molisano. Ad esempio, rimanendo sul tema dell’energia dobbiamo ribadire con maggior forza che il PD è favorevole alle fonti di energia alternativa. Anche in Molise: gli impianti eolici vanno installati ma secondo un piano preciso che tuteli il più possibile il territorio e che venga predisposto a monte, senza lasciare troppa potere discrezionale ai sindaci. Non si può dire sempre no a prescindere, cavalcare le proteste in modo indiscriminato. Il PD deve dare risposte, fare proposte e non solo proteste. Anzi, la forza delle proteste sarà maggiore se ai cittadini saranno illustrate anche le proposte. Altro esempio è la sanità: al di là delle manifestazioni a difesa dei vari ospedali (non ci vuole molto a far demagogia) dove i nostri esponenti sono sempre presenti, siamo in grado di spiegare ai molisani cosa faremmo noi in caso fossimo al governo di questa regione? Se non diamo risposta a questo quesito non saremmo in grado di aver l’autorevolezza per governare. Per ora siamo capaci di urlare ma dobbiamo essere in grado di studiare i problemi e trovare soluzioni. Per fare questo ci vuole uno sforzo maggiore e, manco a dirlo, un atto di responsabilità.
Anche il centrosinistra, infine, deve sentire la responsabilità di lavorare per l’unità. Per troppo tempo noi esponenti del centrosinistra molisano abbiamo giocato a superarci fra noi, ad essere i primi nell’opposizione. Serve uno scatto d’orgoglio, bisogna lavorare affinché conti più la vittoria sul centrodestra che il risultato dei singoli partiti. In questo senso va letto positivamente ogni segnale di riunificazione delle forze di sinistra (Verdi, Rifondazione, PDCI, movimenti). Il PD ha il dovere di essere la guida del centrosinistra e diventare il perno di una coalizione che miri a vincere. In questa fase l’Italia dei Valori si è collocata su delle posizioni quantomeno discutibili. Il figlio di Antonio Di Pietro (nella politica italiana vanno di moda i figli dei leader nazionali, ad esempio il rampollo di Bossi, la cosiddetta ‘trota’) continua la sua personale battaglia alla Provincia di Campobasso paventando un fantomatico accordo fra Iorio, D’Ascanio e Leva per giustificare l’uscita dalla maggioranza. In verità la politica fatta dall’Italia dei valori negli ultimi anni ha quantomeno avvantaggiato il centrodestra. Basta citare i casi delle elezioni al Comune di Campobasso e al Comune di Termoli. Il centrosinistra deve, lo ribadisco, sentire il peso della responsabilità di diventare una coalizione unita, la sola strada per tornare a vincere. In questo senso sono favorevole alla proposta del consigliere provinciale Piero Neri di indicare in Antonio Di Pietro il candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione. L’ex ministro potrebbe risultare vincente contro Iorio e una sua candidatura potrebbe scacciare molti dubbi che si annidano nei nostri pensieri.
Giose Trivisonno, Circolo PD- Campobasso [03/07/2010]
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Alessandro, sogno finito in tragedia |
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problema della sanità nel Molise |
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Gildone
Gildone: donna dispersa da 36 ore [14/08/2007]
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