di Piacentino Salati
Bankitalia alza le stime di crescita del PIL per il 2017 ma in Molise la situazione resta molto critica. E la Cgil, con il segretario regionale Franco Spina, denuncia la situazione di crisi e sollecita nuovamente la Regione ad interventi urgenti.
“Nonostante qualche timido segnale di ripresa – afferma Spina – la situazione economica ed occupazione del Molise resta grave. Le aziende in crisi sono molte (ex Ittierre, ex Zuccherificio del Molise, solo per fare qualche esempio) e le prospettive a breve termine non ce ne sono. Se tutto venisse programmato adesso, per vedere risultati occorre che passino altri tre o quattro anni. Ed è un <lusso> che non possiamo permetterci”.
Alle grandi imprese si aggiungono anche quelle, piccole e medie, del settore dell’edilizia, dell’agricoltura, soprattutto, i cui ex dipendenti non hanno ammortizzatori sociali e che sperano, per tornare a lavorare, nella ripresa delle attività. “Ma perché si raggiunga questo risultato – aggiunge il segretario della Cgil Molise, Spina – occorrono strategie serie e reali di sviluppo. I cittadini devono poter tornare a <spendere> le risorse, ma per far questo occorre che le risorse ci siano, cioè che si abbiano capitali da investire”.
Il problema grande, comunque, è legato alla fine del periodo di cassa integrazione per gli ex occupati delle aziende più grandi. “Quelli che lavoravano – continua Franco Spina – alla ex Ittierre, allo Zuccherificio, alla Gam, solo per fare qualche esempio: Tra qualche mese gli ammortizzatori sociali finiranno. Ed allora per molta famiglie, in mancanza di un prolungamento del diritto alla fruizione degli ammortizzatori, saranno problemi seri”.
Una vera e propria “bomba sociale” che rischia di essere innescata dall’immobilismo e dall’assenza di provvedimenti concreti.