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mercoledì, Febbraio 26, 2025

Inchiesta Dda, indagato il presidente Roberti: “Pronto a fare chiarezza”

AperturaInchiesta Dda, indagato il presidente Roberti: "Pronto a fare chiarezza"

Il governatore del Molise Francesco Roberti è indagato per corruzione nell’ambito di una inchiesta della Dda di Campobasso con complessivi 47 indagati ai quali nei giorni scorsi è stato notificato l’avviso di conclusione indagini. Con Roberti è indagata anche la moglie.

I nomi di Roberti e della moglie, Elvira Gasbarro, nell’avviso di conclusione indagini sono coperti da ‘omissis’, così anche i reati e gli episodi contestati. La notizia del coinvolgimento del governatore molisano nell’inchiesta è stata pubblicata stamattina da Repubblica, subito dopo Roberti ha inviato una sua nota alla stampa. Il presidente della Regione è coinvolto per fatti accaduti negli anni passati quando ricopriva le cariche di sindaco di Termoli e presidente della Provincia di Campobasso. Sarebbe stato coinvolto, secondo la ricostruzione della procura guidata da Nicola D’Angelo, nella stesura di pratiche presentate dalla società Energia Pulita, che si occupa di rifiuti e ambiente, al Comune di Termoli stesso e avrebbe accettato denaro per favorire le attività di quest’ultima società per la quale, in un periodo, avrebbe lavorato anche sua moglie. Nelle carte dell’inchiesta si parla di autorizzazioni e lavori da effettuare.

“La vicenda in questione non riguarda il mio ruolo da Presidente della Giunta Regionale del Molise e per attività precedenti alla mia elezione. Mi preme precisare come da parte mia ci siano stati sempre comportamenti corretti e rispettosi della legge”. Così il governatore sul suo coinvolgimento nell’inchiesta. “Sono pronto a fornire alla magistratura tutte le necessarie informazioni utili – prosegue – a fare luce su ogni aspetto, affinché sia fatta piena chiarezza. Entro i 20 giorni previsti fornirò ogni dettaglio utile, per far sì che questa situazione possa risolversi rapidamente a conferma della correttezza del mio operato”. Roberti, che è assistito dagli avvocati Mariano Prencipe e Michele Marone, ha chiesto di essere ascoltato “per ogni utile informazione finalizzata a chiudere questa situazione”.  “Continuerò a svolgere il mio lavoro con la massima serietà e serenità – conclude -. Come sempre, nutro piena fiducia nel lavoro della magistratura”.

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