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sabato, Aprile 5, 2025

Il Procuratore Gratteri a Campobasso per parlare di legalità e Costituzione. Su Tribunale Larino dichiara: “Da tre tribunali Abruzzo-Molise se ne può fare uno”

AperturaIl Procuratore Gratteri a Campobasso per parlare di legalità e Costituzione. Su Tribunale Larino dichiara: "Da tre tribunali Abruzzo-Molise se ne può fare uno"

E’ arrivato a Campobasso con la scorta, quella che lo segue e lo protegge dal 1986. Nicola Gratteri, oggi procuratore di Napoli, è un esempio nella lotta contro la malavita organizzata, contro la ndrangheta è stato uno dei più impegnati e titolare di inchieste tra le più rischiose, delicate e importanti. Rischia la vita e convive, consapevole e tenace, con la condizione di essere sempre scortato
E’ stato accolto al Convitto Mario Pagano dai rappresentanti delle forze dell’ordine e di polizia locali, invitato e introdotto dal Rettore Rossella Gianfagna per parlare agli studenti di Legalità e Costituzione, valori fondamentali per la crescita democratica di un paese affidata alle nuove generazioni.
“Più se ne parla – ha dichiarato – più si innesca il tarlo del dubbio e la riflessione nei giovani: delinquere non porta a nulla”.
Gratteri ha parlato in modo diretto, come è sua abitudine. “I genitori hanno grandi responsabilità nei confronti dell’educazione a legalità giustizia e rispetto della costituzione – ha detto ancora – loro sono i primi responsabili di fallimenti come di successi”. In merito al rischio, da più parti sottolineato, di infiltrazioni malavitose in Molise, da Campania e Puglia, Gratteri ha evidenziato il pericolo rappresentato soprattutto dalla droga. “Se c’è la droga, c’è la mala che con quei soldi si infiltra. Non ci sono isole felici” ha puntualizzato.
Nessun commento in merito, invece, sulla recente inchiesta della direzione distrettuale antimafia e sul traffico di rifiuti.
Nonostante la consapevolezza che il Molise non sia isola felice, con i rischi sulla costa, ha ribadito, spiegandola, la sua posizione sul Tribunale di Larino. “Io non ce l’ho con il Tribunale di Larino.
Io dico solo che bisogna razionalizzare le risorse. Ho fatto l’esempio di Larino, Lanciano e Vasto che sono tre tribunali vicini e da tre tribunali se ne può fare uno. Non ce l’ho con un singolo tribunale – ha sottolineato – ma dico che dobbiamo razionalizzare le risorse, che non possiamo più permetterci il lusso di avere per ogni Procura un procuratore e un sostituto, un procuratore e due sostituti. Questo è il senso del mio intervento – ha concluso – e non che bisogna chiudere Larino o Vasto o Lanciano. Però la geografia giudiziaria va rivista”.

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