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giovedì, Aprile 3, 2025

Dieci anni di Cvtà Street Fest, dal 30 maggio al 1 giugno torna il Festival a Civitacampomarano

CivitacampomaranoDieci anni di Cvtà Street Fest, dal 30 maggio al 1 giugno torna il Festival a Civitacampomarano

Dieci anni di Cvtà Street Fest, dal 30 maggio al 1 giugno torna il Festival a Civitacampomarano. Dieci anni di arte e creatività, musica, tradizione e festa. Dieci anni di impegno culturale e politico sempre contraddistinto dalla visione che la street art possa rigenerare i luoghi e creare nuove comunità. Dieci anni che hanno riscritto la storia del borgo molisano di Civitacampomarano. Dieci anni di Cvtà Street Fest.  Dal 30 maggio all’1 giugno a Civitacampomarano, Cvtà Street Fest il festival internazionale di street art, ideato da Alice Pasquini ambasciatrice della street art italiana nominata nel 2024 Cavaliere dell’Ordine “al Merito della Repubblica Italiana”, celebra i “suoi primi 10 anni”, con una nuova -ricchissima- edizione nel borgo molisano che l’ha visto nascere e svilupparsi fino a essere conosciuto in tutto il mondo come simbolo del “Molise che “resiste”. In questi dieci anni Cvtà Street Fest-organizzato dall’Associazione Culturale CivitArt grazie alla collaborazione con il Comune di Civitacampomarano- ha coinvolto oltre 50 artisti di fama globale, come David de la Mano, Alex Senna Nespoon, Jan Vormann, Add Fuel, Martin Whatson, Biancoshock, Icks, Uno, Gola Hundun, Dan Witz, Taxis, Hera, solo per citarne alcuni, che hanno realizzato più di 90 opere d’arte, trasformando Civitacampomarano in un museo en plein air libero e gratuito; un luogo entrato di diritto tra le mete della street art internazionale, per l’unicità con cui l’arte contemporanea si integra in modo armonioso con il paesaggio dell’antico paese sannita e con le sue bellezze naturalistiche, richiamando nel paese circa 25 mila presenze all’anno dall’Italia e dall’estero ma anche molti dei suoi stessi cittadini, che vi hanno fatto ritorno per aprire attività commerciali e ricettive, innescando un circolo virtuoso che ha cambiato il destino di questo borgo afflitto da un grande fenomeno di spopolamento. Tanti gli artisti, tra i nomi più noti dello scenario globale, sempre in giro tra i festival e le capitali della street art mondiale, che anche in quest’edizione accetteranno la sfida di confrontarsi con un luogo non convenzionale, realizzando opere d’arte “contestuale” su mura di pietra, scorci, vecchie porte di case abbandonate, in perfetta connessione con l’ambiente e la sua comunità.  E come sempre insieme all’arte contemporanea a Civitacampomarano arriverà anche un ricchissimo programma di eventi diurni e notturni, tutti gratuiti, a cominciare dalla musica di qualità, con la presenza di un vero e proprio gigante della musica contemporanea: Daddy G, nome d’arte di Grant Marshall membro fondatore dei Massive Attack e uno dei padri del “Bristol sound” che ha lasciato tracce nel mondo della musica per più decenni.  Lo stencil artist belga Jonathan Pauwels aka Jaune; Case MaClaim, padre fondatore della famosissima Ma’Claim Crew tedesca, celebre per i graffiti fotorealistici; Lucy Mclauchlan, poliedrica artista britannica che si muove tra disegno, design e musica; Twoone, l’“Hungry animal” giapponese famoso per la visionarietà con cui fonde musicalità e nuovi media, Oriente e Occidente; Xenz, al secolo Graeme Brusby, artista dalla carriera ultratrentennale, iniziata nella scena dei graffiti nel Regno Unito di fine anni ’80 e proseguita oggi con uno stile sperimentale che attinge a influenze artistiche diverse, avendo lavorato anche gomito a gomito con alcune delle crew di graffitari più longeve e rispettate, come la TCF, e di artisti come Banksy, Inkie e molti altri che vanno ben oltre i confini dell’arte dei graffiti; l’italiano Elfo che proprio come la creatura magica e dissacrante della mitologia medievale conserva l’intuizione virale e il fascino dell’effimero, tra street e land art, paesaggi urbani e virtuali. Alla crew degli artisti invitati, si unirà in quest’edizione anche Alice Pasquini che dopo molti anni tornerà a dipingere per celebrare questo secondo lustro del festival, ricordando come l’avventura artistica di Cvtà street fest è cominciata: da un semplice invito a fare tappa nel borgo molisano per dipingere i muri del centro storico ormai quasi completamente disabitato. Artisti e professionisti dell’arte provenienti da tutto il mondo si mescolano e si lasciano adottare dalla realtà locale di un borgo circondato dal verde dei boschi e dalla profondità della Cavatella, caratterizzato dall’imponente mole della fortezza angioina, ma anche dalle case disabitate, dall’assenza di giovani, dalle migrazioni. Gli artisti irrompono con la vitalità dell’energia creativa a rianimare il borgo, portano colori, suoni e storie che rendono il festival un momento di arte relazionale e contestuale, in cui centrali sono la scoperta dell’altro e del patrimonio culturale. Durante il Cvtà street fest non si realizzano solo opere di street art, ma avviene uno scambio di culture che rendono identitarie le creazioni artistiche. Spiega Alice Pasquini. Tra le attività proposte di quest’anno, prosegue l’esperienza già iniziata nell’ultima edizione del workshop di Urban Photo Hunts con il supporto di Terza Natura, che promuove l’esplorazione creativa degli spazi urbani tramite “cacce fotografiche” e camminate; e con la poetry slam, la competizione “a suon di versi” che vedrà gareggiare tra loro aspiranti poeti che hanno a disposizione solo corpo, voce e pochi minuti, e la cui performance verrà giudicata dal pubblico. Headquarted della manifestazione, è sempre Casa Cuoco, la dimora storica in cui visse il celebre illuminista italiano Vincenzo Cuoco, situata a due passi dal Castello Angioino e circondata dalle opere del Cvtà Street Fest. Casa Cuoco, grazie a un accordo tra Airbnb, Anci e Ministero dei Beni Culturali è stata ristrutturata e affidata all’associazione CivitArt, per ospitare nei giorni del festival gli artisti arrivati a Civitacampomarano da tutto il mondo: un altro luogo simbolo di un’iniziativa capace di superare i confini nazionali. Cvtà Street Fest, con la direzione artistica di Alice Pasquini, è organizzato dall’Associazione Culturale CivitArt in collaborazione con il Comune di Civitacampomarano.

BIO ARTISTI

Jaune (Belgio)

I protagonisti delle storie dipinte sui muri dallo street artist belga Jaune sono operatori ecologici, trasformati in figure ironiche e paradossali. Nei suoi stencil, questi piccoli personaggi si muovono in scenari surreali e imprevedibili, interagendo con la città in modi inaspettati: si ribellano al loro lavoro, creano scompiglio o si concedono un momento di svago—insomma, fanno tutto tranne che lavorare! Giocando con le proporzioni e la percezione, Jaune integra le sue figure nello spazio urbano, rendendole parte del paesaggio. L’idea nasce dall’osservazione che, nonostante le loro divise vistose, questi lavoratori spesso passano inosservati. Con la sua arte, Jaune li porta al centro della scena, dando loro personalità e una nuova presenza nello spazio pubblico.

Case Maclaim (Germania)

Membro fondatore del Maclaim Crew, CASE è stato una figura chiave nell’introduzione del fotorealismo nella scena graffiti sin dai primi anni 2000. La sua tecnica pittorica affonda le radici nei principi dell’arte tradizionale, ma li applica su scala monumentale, sfruttando sfumature morbide, ombreggiature precise e un gioco di luci e ombre quasi etereo per creare un effetto tridimensionale. Le sue figure sembrano emergere dai muri, sospese tra il reale e l’impalpabile, con una presenza al tempo stesso potente e evanescente. La profondità scultorea che riesce a ottenere dona ai suoi murales una forte carica emotiva, catturando lo sguardo e immergendo lo spettatore nelle loro storie.

Lucy McLauchlan (UK)

Lucy McLauchlan è una street artist britannica nota per i suoi murales caratterizzati da forme fluide e organiche. Il suo stile distintivo unisce motivi astratti, forti contrasti in bianco e nero e influenze che spaziano dalla natura all’arte tribale e alla calligrafia. Lavorando principalmente con tecniche di pittura a mano libera, crea composizioni intricate che sembrano spontanee ma seguono un ritmo armonico, spesso evocando onde, tralci o figure in movimento. Il suo lavoro esplora frequentemente temi legati all’ambientalismo, all’urbanizzazione e al rapporto tra natura e spazio costruito.

Twoone (Giappone)

TWOONE è noto per le sue opere oniriche ed espressive, in cui immagini di animali, figure umane e forme astratte si intrecciano, dando vita a un’atmosfera surreale e quasi mistica. I suoi lavori esplorano spesso temi come la dualità, la trasformazione e il legame tra l’uomo e la natura. Partendo dal mondo dei graffiti, oggi i suoi murales si riconoscono immediatamente per le linee fluide, le texture stratificate e una palette di colori tenue ma d’impatto. Il suo stile incorpora spesso simbolismi e riferimenti al folklore, riflettendo il suo background tra tradizione artistica giapponese e occidentale.

Xenz (UK)

XENZ è noto per il suo approccio sperimentale al graffiti writing, trasformando spazi urbani in paesaggi eterei e onirici. Emerso dalla scena dei graffiti nel Regno Unito alla fine degli anni ’80, si è allontanato dal lettering tradizionale per esplorare un immaginario ispirato alla natura. Dipinge paesaggi che catturano frammenti di memoria e soggetti in continua evoluzione, creando composizioni atmosferiche dal carattere surreale ed evocativo. Il suo lavoro attinge a influenze artistiche diverse, tra cui le stampe giapponesi, gli acquerelli cinesi e la pittura impressionista.

 

Elfo (Italy)

Elfo è un artista noto per la sua street art concettuale ed effimera, che utilizza linguaggio e simbologia urbana per creare interventi provocatori e surreali. Attraverso scritte, azioni performative e manipolazioni dello spazio pubblico, sfida le convenzioni dell’arte urbana e le dinamiche sociali. La sua ricerca, difficile da incasellare in uno stile preciso, si sviluppa su diversi media, sempre con l’obiettivo di mettere in discussione le regole della comunicazione visiva attraverso l’assurdo, il nonsense e la provocazione. Rifiutando il gigantismo dei murales, predilige interventi minimali e concettuali, in dialogo con l’arte concettuale e la propaganda ironica.

 

Daddy G

Membro fondatore dei Massive Attack, ha avuto un ruolo fondamentale nel definire il sound pionieristico del trip-hop nato a Bristol. La sua voce profonda e soul, unita alle radici nella cultura dei DJ, arricchisce la fusione di hip-hop, reggae, dub, soul ed elettronica della band con una profondità stratificata e avvolgente. Oltre alla musica, DaddyG è profondamente legato alla scena underground di Bristol, caratterizzata dal proliferare di street art e graffiti.

 

PROGRAMMA

Il programma dettagliato degli eventi e delle attività del Cvtà Street Fest sarà comunicato in seguito

Informazioni

Web https://www.cvtastreetfest.it/

IG https://www.instagram.com/cvtastreetfest/

FB https://www.facebook.com/cvtastreetfest/?locale=it_IT

 

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