Da Larino a Sepino, passando da Campobasso e poi la diramazione fino ai Comuni della Campania e della Puglia.
E’ lo schema del cosiddetto Molisano destro, disegnato in arancione in questa mappa, che serve 74 comuni di tre regioni: 41 in Molise, 21 in Campania e 12 in Puglia.
Realizzato con le risorse della Cassa per il Mezzogiorno, ha dirottato l’acqua del Biferno portandola nelle case e nelle campagne.
Ora, nel Piano nazionale di interventi infrastrutturali e per la sicurezza del settore idrico verrà effettuata una manutenzione straordinaria con un investimento stanziato dal Ministero per un totale di 24 milioni di euro.
L’intervento fa parte di un programma molto più ampio, messo a punto dal dicastero per le infrastrutture, in 19 regioni italiane, per un investimento complessivo di 917 milioni di euro.
Lavori che almeno in parte risolveranno il problema della dispersione dell’acqua, pompata dalle sorgenti del Biferno e canalizzata nella rete dell’acquedotto Molisano Destro. Perdite ridotte in parte perchè il problema delle tubature colabrodo sta soprattutto negli impianti cittadini, ai quali si allaccia solo nella parte finale la conduttura principale.
In questo caso i fondi da reperire e dirottare ai comuni dovrebbero essere regionali.
Intanto, però, il ramo forse più importante tra gli impianti idrici molisani, sarà reso più efficiente e sicuro. Un intervento che assicurerà anche vantaggi economici a medio e lungo termine per la gestione dell’acqua.
Un tema che con i cambiamenti del clima resta al centro dell’agenda politica, locale e nazionale. E per il Molise un nodo da sciogliere con le regioni confinanti che, colpite in modo pesante dalla siccità degli ultimi anni, guardano alla nostra acqua sempre con maggiore interesse.