Due anni passati invano e una sentenza del Tar negletta. E’ questa la situazione in Regione per quel che concerne la nomina del Garante dei diritti della Persona, una figura delicatissima e con un ruolo centrale per la tutela delle condizioni di fragilità e disagio delle quali è piena la società. Scaduti i termini imposti dal Tar al Consiglio, adesso scattano i poteri sostitutivi del Presidente Pallante al quale spetterà la nomina. A segnalare il pericolo della scadenza è stato nei giorni scorsi il Consigliere regionale del M5S, Angelo Primiani.
Altro tema che investe l’aula di Palazzo D’Aimmo e il blocco delle attività sino all’approvazione del Bilancio di previsione fissata al 30 aprile. Nelle more pendono le richieste di due consigli monotematici. Il primo sulla istituzione di una commissione chiamata ad indagare sui temi e pericoli della criminalità; il secondo dedicato al trasporto ferroviario.
Notizia dell’ultim’ora è quella della convocazione per martedì prossimo del Consiglio regionale monotematico dedicato ai fenomeni malavitosi.