“Ricco di impegno, determinazione e passione. Tanti sacrifici
Stava raccogliendo frutti considerevoli dal lavoro”, risuonano forti queste parole di Don Stefano Chimisso, nella sua omelia. Nel giorno dell’ultimo saluto a Nicola Di Carlo, l’autista di autobus morto a Torino, finito con il pullman nel Po. Nei primi banchi la commozione della moglie Annamaria, dei figli Carmine e Vincenzo. Nella chiesa madre di Guglionesi il saluto della comunità.
“Noi possiamo solo stare sotto la croce per vivere l’incomprensione di ciò che è accaduto, accompagnando il dolore della moglie e dei figli, degli amici”, ha detto ancora Don Stefano.“Davanti a Dio – ha continuato il parroco – non possiamo dire che la vita di Nicola è stata inutile. Continuerà a esistere nei sacrifici, nei sogni, nei progetti della sua famiglia. Dopo chilometri e chilometri è arrivato alla meta”.
La tragedia ha scosso Guglionesi. Il ricordo di Nicola è vivo, persona divertente, di compagnia. Amava il suo lavoro. Intanto dalle prime risultanze dell’autopsia eseguita all’ospedale Molinette di Torino la più accreditata resta l’ipotesi del malore fatale.